(IN) Netweek

ALBINO

Albino, il paese delle cento chiese Dalla Parrocchiale di San Giuliano al Santuario della Madonna della Gamba

Share

Il piccolo paese bergamasco è ricco di monumenti di grande interesse storico e architettonico. E’ la parrocchiale del capoluogo, dedicata a San Giuliano. Le sue origini risalgono all'anno 898. Quella che vediamo oggi non è la chiesa originale, ma l’edificio riedificato in stile neoclassico nei primi decenni del XIX secolo. All’interno del tempio si conservano opere di indubbio valore, tra cui spiccano dipinti di Giovan Battista Moroni, Enea Salmeggia, del Cavagna, del Cignaroli e di F. Zucco. Il campanile risale al 1497 ed è opera del Fanzago.
Attigua alla chiesa prepositurale è quella di San Bartolomeo. Le sue origini sono del XII secolo: si distingue per il suo stile gotico-lombardo e per i numerosi affreschi realizzati al termine di una ristrutturazione avvenuta nel corso del XVI secolo.
Notevoli anche le ventun sculture lignee situate sull'altare maggiore, nonchè il pollittico in legno dorato, che hanno reso possibile l'elevazione dell'edificio sacro a monumento nazionale. Merita una visita.
Si trova a sud del capoluogo ed è un noto Santuario. Risalente al XV secolo e, ampliato notevolmente nel corso del XIX secolo, il tempio conserva all'interno un dipinto del Moroni raffigurante Cristo che porta la croce e un quadro di Enea Salmeggia raffigurante la deposizione. Il santuario è stato costruito per ricordare un evento miracoloso accaduto a un fedele di Parre.
Situata nel capoluogo, è di origine tardo-quattrocentesca. Conserva preziosi affreschi del XV e XVI secolo, ed è dotata di un bel porticato.
La tradizione vuole che questo piccolo santuario sia stato costruito in seguito ad un miracolo avvenuto, nel 1470, ad un bambino che fu salvato da un branco di lupi dall'apparizione della Madonna.
In via Mazzini, nel cuore della cittadina seriana, questa chiesa fu edificata nel corso del XVI secolo su progetto di Giovan Battista Caniana.
La sua pianta a croce greca e il coro, opera del Fantoni, rendono caratteristico questo stabile ora adibito a convento delle suore del Sacro Cuore.
Questo piccolo santuario, si trova sulla mulattiera per Selvino.
Risale al XVI secolo. Di quell'epoca sono anche gli affreschi recentemente restaurati all'interno. In passato godeva di una grande importanza a causa del fatto che si trovava su una strada molto battuta, specialmente da commercianti ed allevatori. Proprio questi ultimi si fermavano spesso in quel luogo per una rivolgere una preghiera alla Vergine.
Situato in prossimità del Colle Gallo, sopra l'abitato della frazione Vall'Alta, venne edificato nel XV secolo per ricordare il miracolo qui avvenuto ad un minatore della zona. Questo, dopo aver chiesto intercessione alla Madonna, vide esaudite le sue preghiere tanto che dalla roccia si creò una sorgente d'acqua.
Nel Santuario si trovano opere lignee del Fantoni ed una tela del Cavagna. Di grande impatto emozionale sono gli ex-voto custoditi.
Come il Santuario si trova in frazione di Desenzano, è un bellissimo esempio di struttura in stile gotico-lombardo. Dal punto di vista architettonico è notevole l'ampio porticato. Da ammirare anche il pollittico con una statua del santo patrono in legno dorato ed uno stendardo anche questo opera di Enea Salmeggia.
Anche questo edificio è molto antico. L’abbazia, infatti, è stata fondata nel lontano 1135: oggi dà il nome alla frazione in cui si trova. Il nucleo abitativo di Abbazia difatti si sviluppò a ridosso della chiesa, attiualmente considerata monumento nazionale. Alcuni ampliamenti nei secoli XVI e XIX, modificarono parzialmente la struttura senza però modifciarla nelle sue peculiarità. All'interno si trovano opere di buon pregio tra cui quelle del Cifrondi e del Cignaroli.
Il Santuario è nella frazione di Desenzano al Serio. Vi si trova quello che può essere considerato l'edificio sacro che ancora oggi gode di maggior devozione popolare, tanto da essere meta di molti pellegrinaggi da parte tutta la popolazione albinese, e non solo. Vero nome del luogo è Santuario della Madonna del Miracolo.
Esso ricorda un miracoloso evento avvenuto nel 1440: una ragazza, infatti, guarì miracolosamente dalle ferite riportate ad una gamba dopo aver pregato la Madonna. Ecco il perché del nome popolare. Dopo quell’evento una prima cappelletta fu eretta in loco nel 1448, ma la chiesa assunse le attuali dimensioni soltanto dopo la ristrutturazione avvenuta nel XVIII secolo. All'interno si possono ammirare opere di Enea Salmeggia, Palma il Giovane, Andrea Fantoni e del Ceresa.
Anche qui non mancano gli ex-voto degli abitanti del paese.
Meritano menzione anche altri luoghi di culto del territorio comunale. In particolare è necessario citare la chiesa della Ss. Trinità che sorge nella frazione di Fiobbio, la chiesa di San Rocco vicino al confine con Pradalunga, il convento dei Frati Cappuccini edificato in stile romanico-francescano, la chiesa della Madonna di Guadalupe, giustamente famosa perché conserva una copia autentica della Sindone e la parrocchiale di Fiobbio: S.Antonio da Padova il santo a cui quest’ultima è dedicata.


Leggi tutte le notizie su "Albino"
Edizione digitale

Autore:afm

Pubblicato il: 08 Giugno 2007

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.